FAQ

Di seguito, alcune delle domande frequenti che ci sono state rivolte nei vari incontri:

1Sarà Grycle a industrializzare la macchina?
Nel 2020 e i primi mesi del 2021 Grycle continuerà il lavoro di sviluppo per accrescere la capacità di riconoscere altre categorie di materiali.
Nel 2021 le competenze dei partner in essere e di quelli che arriveranno durante questa seconda fase di sviluppo saranno integrate per progettare e realizzare versioni industriali della macchina.
Saranno specifici partner già operanti nella produzione seriale di apparati meccatronici a industrializzare Grycle, assieme al team di Ricerca e Sviluppo che finora ha lavorato al brevetto e alla prototipazione.
2Quanto costa la macchina?
In fase prototipale il costo della macchina è poco significativo.
Nella versione industrializzata il costo dipenderà dalla dimensione e dalla capacità di ingestion dei rifiuti, ovvero dalla quantità di scarti che dovrà poter elaborare nell’unità di tempo.
Un prezzo di riferimento per il mercato ideale B2C è quello delle machine consumer per la purificazione dell’acqua, che oscilla fra €1500 e €2000.
3A cosa serve l’Intelligenza Artificiale?
Nelle prime versione del Sistema integrato codificavamo a mano i dati (curve di lettura) rilevati dalla lettura degli spettrometri rispetto a specifiche categorie di materiali.
Con l’introduzione del modulo di AI la macchina è in grado, in auto-apprendimento, di imparare a riconoscere nuove tipologie di materiali tramite i test con grandi numeri di campioni.
4È rumorosa?
La parte più rumorosa della macchina è la camera di tritatura, posta in cima.
Rispetto al resto delle complessità, il rumore ha per la Ricerca e Sviluppo una priorità inferiore rispetto al riconoscimento di nuovi materiali.
Siamo confidenti di poter migliorare di molto le performance sul rumore.
5Perchè non vi concentrate su un sottoinsieme di materiali da smaltire?
È proprio ciò che stiamo facendo.
Per un gruppo di cinque aziende abbiamo già quotato una versione specialistica, o “vertical”, della macchina. Nello specifico, abbiamo già disegnato il concept per una versione dedicata al trattamento delle capsule di caffè esauste.
Grycle dovrà quindi riconoscere e separare alluminio, plastica e polvere di caffè non arida. Nelle fasi successive dello sviluppo Grycle si concentrerà su altri verticali.
6Il valore della materia prima seconda tritata e raccolta è tale da giustificare Grycle?
La quotazione delle materie risultanti dal riciclaggio dei rifiuti deriva dal mercato che le gestisce.
Esistono svariati operatori che trattano la commercializzazione di tali materie. A questo link, ad esempio, ci si può aggiornare sulla quotazione delle materie plastiche.
Oltre alla fonte di ricavi derivanti dalla vendita delle materie prime seconde, la possibilità di integrare la tecnologia per la riduzione volumetrica e la separazione automatica dei rifiuti costituisce una risorsa di grande valore per tutti quei soggetti industriali che sostengono costi per il trattamento convenzionale dei rifiuti, come gli operatori del Vending, ovvero delle macchine distributrici automatiche.
Oltre alla fonte di ricavo, quindi, la fonte di risparmio, che si sommano all’impatto sull’ambiente.
7Come fai a riciclare il 100% dei rifiuti?
Grycle al momento trita, riconosce e separa 7 tipi di plastiche.
L’obiettivo della fase di sviluppo è di integrare Grycle con la capacità di riconoscere altri tipi di materiale, quali alluminio e metalli, poi vetro, etc.
Quello di sviluppare la capacità di gestire il 100% dei rifiuti è il nostro obiettivo, cui lavoreremo progressivamente.
8Quanta energia serve per far funzionare la macchina?
Un ciclo completo della versione attuale consuma quanto un terzo di un ciclo di una lavatrice. L’energia richiesta si può generare tramite due metri quadrati di pannelli solari.
Integrando i pannelli solari con la macchina avremo uno strumento che si autosostiene e che potrà essere installato pressoché ovunque, senza che vi sia una fonte di alimentazione elettrica a disposizione.
9Quali materiali tratta la versione della macchina di oggi?
Durante il lavoro di Ricerca e Sviluppo condotto finora ci siamo focalizzati sulle plastiche, dato l’enorme impatto generato sull’ambiente da questo materiale.
Nel 2020 lavoreremo sui metalli (per i quali abbiamo già identificato e sperimentato la sensoristica). In ciascuno dei contenitori del prototipo attuale potremo raccogliere granuli di alluminio provenienti da circa 35 lattine.
10Perché tritate tutto insieme all’inizio anziché separare i rifiuti?
Esistono delle linee di trattamento che usano bracci robotici per pre-separare, a esempio, i flaconi di plastica dalle lattine di alluminio.
Ciascuno di questi due tipi di semilavorati deve essere poi trasportato verso una specifica linea di trattamento, dove tecnologie diverse sono impiegate per ridurre flaconi e lattine in un ulteriore semilavorato impiegabile nell’industria. Ciò che non è trattabile viene incenerito.
Il beneficio di Grycle sta nel fatto che trita il tutto, indifferenziato, in granuli a monte del processo. Il volume viene ridotto da subito. I singoli granuli sono poi separati automaticamente in uno stesso posto e con una stessa tecnologia; non c’è un trattamento diverso per ogni singola categoria di materiale.
Il semilavorato in output, ovvero i granuli di materia prima seconda, sono già riutilizzabili nell’industria. La riduzione d’impatto su trasporto e differenziazione delle specifiche linee di trattamento è netta.

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